Quando sei troppo aggressivo per l’hockey!
Quando sei troppo aggressivo per l’hockey!
Tommy Burns: la storia del campione troppo ruvido per l’hockey.

Se si pensa allo sport canadese per eccellenza, è impossibile non concordare sul fatto che sia l’hockey. Si tratta di uno sport di tecnica, velocità ma anche forza fisica ed aggressività. Tuttavia verso la fine del 1800 ci fu un ragazzo definito troppo ruvido per questa disciplina, che si vide costretto a cambiare sport (per passare al pugilato) proprio per la sua aggressività: parliamo di Tommy Burns.

Tommy Burns nacque in Canada, da una famiglia di immigrati molto numerosa, e dopo vari incontri vinti nelle competizioni scolastiche decise di tentare la carriera di pugile professionista negli Stati Uniti.

Si trattava di un pugile insolito, viste le ridotte dimensioni fisiche (alto appena 170 cm per 79 kg di peso), ma lo studio della tecnica e gli anni di allenamento, facendo da sparring partner a Jim Corbett, lo portarono a conquistare il titolo mondiale dei pesi massimi nel 1906, dopo il ritiro di James Jeffries.

Difese il titolo per due anni , prima di diventare uno dei protagonisti dell’evento che cambiò per sempre il mondo del pugilato: nel 1908 affrontò - a Sydney - Jack Johnson; si trattava della prima volta in cui un campione del mondo dei pesi massimi metteva in palio il proprio titolo contro un pugile di colore!
L’incontro venne fermato dalla polizia al 14° round, e la vittoria venne attribuita a Jack Johnson, rispecchiando quel che era risultato sul ring come un dominio totale del pugile nero nei confronti di Tommy.

Burns fece altri incontri prima di ritirarsi, ma verrà ricordato da tutti come il pugile che non ebbe mai paura di mettersi in discussione, contro ogni avversario, noncurante, in modo progressista, di quello che era il colore della pelle o le origini del suo avversario.
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