Il feticcio dei pugili: il collo.
Il feticcio dei pugili: il collo.
Oltre all’estetica, l’importanza di un collo ben allenato.

Molti pugili sognano il collo di Mike Tyson. Largo tanto quanto la testa, è il risultato sia di predisposizione genetica che di allenamento. Ma perché molti pugili sono ossessionati da questa parte del corpo?

Sul ring, i colpi a volto, testa e mento, si sa, sono molto comuni. Ma oltre al danno che hanno sulla superficie impattata, arrecano un importante trauma anche ad un altra parte del corpo: il collo. Il colpo di frusta generato dal movimento improvviso ed inaspettato del capo mette sotto forte stress i muscoli del collo, il che può portare ad un danneggiamento della zona cervicale.

Per aiutare il collo a sopportare ed a resistere ai colpi di frusta durante un incontro è necessario rafforzarne i muscoli: in questo modo i muscoli contratti prima di ricevere un colpo potranno sia aiutare il collo a reggere meglio la testa all’impatto, sia aiutare in fase di allenamento ad evitare inutili e fastidiosi infortuni.

Il rafforzamento del collo può dare un importante vantaggio sull’avversario, nonostante non richieda un allenamento lungo ed impegnativo: una sessione di 10-15 min 2/3 volte a settimana è più che sufficiente per un pugile dilettante.
Tra gli esercizi che si possono effettuare ci sono:
-Gli esercizi isometrici. Si possono effettuare sia in piedi che seduti e si allenano i muscoli resistendo con una contrazione ad una spinta esterna al capo: la propria mana, una parete....
- Head Harness. Si tratta di “un’imbracatura” per il capo per mezzo della quale e possibile sollevare pesi: con gli spostamenti della testa, i muscoli del collo vengono sottoposti a contrazioni che ne allenano la resistenza.
-Scrollate con i manubri. Pur essendo un esercizio derivato dal bodybuilding, questo resta un allenamento semplice ed efficace per allenare il collo: tenendo i manubri e sollevando ed abbassando le spalle, porta ad un rafforzamento dell’intera parte superiore di tronco e collo.
La mia fortuna, la tua sventura.
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