Un peso massimo contro un peso piuma.
Un peso massimo contro un peso piuma.
Una delle guerre più inutili degli ultimi anni.

Ok, calmi, sappiamo di essere un blog che parla più di pugilato che di politica. Sappiamo che non è il nostro lavoro analizzare ciò che sta succedendo in questi giorni, ma signori, sinceramente il blog è nostro e parliamo di quel ca**o che ci pare. Oltretutto si tratta di un evento straordinario e di portata mondiale, che riguarda tutti, che riguarda i diritti umani, e di fronte a quest’ultimi, tutti gli altri argomenti sono futili: moda, sport (pugilato incluso), cinema, musica, arte, valgono tutti zero di fronte all’importanza delle vite umane che stiamo perdendo in questi giorni; e se non riuscite a capire l’urgenza di questa situazione, beh allora noi non facciamo per voi e voi non fate per noi.
Per chi si fosse perso i fatti degli ultimi giorni questo è ciò che è successo: giovedì 24 febbraio la Russia ha attaccato l’Ucraina, prima dell’azione russa si pensava che l’ipotetico attacco avrebbe riguardato solo una zona circoscritta del paese, prossima alle due neorepubbliche del Donbass riconosciute dalla Russia (Donetsk e Lugansk), ma così non è stato: l’obiettivo di Putin era entrare a Kiev, perciò ha ordinato di attaccare più città ucraine.

Per quale motivo Putin attacca l’Ucraina? Il sostegno a Donetsk e Lugansk non sono l’unico motivo dell’attacco, e probabilmente nemmeno il principale: da anni si parla dell’inserimento dell’Ucraina nella NATO, e la finalizzazione di ciò, potrebbe portare la Russia ad avere vicino ai propri confini basi militari dell’Alleanza dell’Atlantico del Nord (bisogna ricordare che quando nasce la NATO, l’obiettivo principale dell’alleanza è quello di contrastare un ipotetico espansionismo sovietico nell’Occidente, basti ricordare una delle celebri frasi attribuite al primo segretario generale della Nato, Lord Ismay: “Lo scopo della NATO è di tenere dentro gli americani, fuori i russi e sotto i tedeschi.”)
La situazione politica quindi non è tanto un conflitto Ucraina-Russia, ma più NATO-Russia. Il problema è che sul campo questa guerra la sta combattendo l’Ucraina. La stanno combattendo gli Ucraini. La stanno subendo gli Ucraini! Perché l’esercito ucraino non ha alcuna possibilità contro un potenza come la Russia. E’ un conflitto impari, come quello di un peso massimo contro un peso piuma. Una guerra in cui muoiono civili che non hanno alcun interesse in questo conflitto. Famiglie costrette ad abbandonare le loro case, magari frutto di una vita di lavoro e sacrificio, figli che perdono genitori, genitori che perdono figli, mogli che abbandonano mariti e mariti che abbandonano mogli. Al popolo maschile ucraino è vietato fuggire dal proprio paese (legge marziale), e per questo si vede costretto ad imbracciare armi che probabilmente non sa nemmeno usare, per difendere interessi economici travestiti da valori come libertà ed indipendenza.
Putin è scorretto e disumano nell’attaccare un popolo che non ha alcuna responsabilità sulle decisioni politiche prese dall’Ucraina, mentre Zelensky è uno sprovveduto, che sembra puntare più al martirio che a preservare le vite dei suoi cittadini. 
Noi non possiamo fare altro che invocare l’interruzione di questo conflitto, il cessate il fuoco, a qualsiasi prezzo, perché la vita del popolo ucraino vale più di qualsiasi interesse economico, di qualsiasi stupido confine disegnato sulla cartina, e la pace è un diritto che non dovrebbe essere messo in discussione nel 2022 in Europa (per non dire nel mondo).
Moda e boxe, boxe e moda.
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